Dal 1984

Il Rally

La storia della Bassano Rally Racing: dalla prima edizione del 1984 al "Mundialito del Nordest".

La storia

Mundialito del Nordest

Il 1° gennaio del 1984 dall'idea di un gruppo di amici appassionati e dall'unione delle scuderie automobilistiche cittadine "Bassano Corse", "Città di Bassano" e "Hawk Racing Club", che si dividevano piloti, navigatori e tifosi, dando il "la" ad animate dispute, prese vita la Bassano Rally Racing.

La passione era tanta, alimentata dalle prestazioni dei "piedoni" dell'epoca (Miki Biasion già entrato nell'orbita della Lancia, Gigi Pellanda, Bepi Zarpellon, Ezio Facchinello, Giorgio Costenaro, Dino Tolfo, Gianni Torresan, Chiavacci, Giampaolo Basso, Carletto Tessarolo…) e i tempi ormai maturi per allestire qualcosa di grande.

La volontà di organizzare un rally, che a Vicenza mancava ormai da diversi anni dopo le cinque edizioni del Campagnolo, troncate improvvisamente mentre la gara stava prendendo piede in ambito internazionale, prese così vigore.

A gettare il seme furono Valter Bizzotto, attuale presidente di Aci Vicenza, e i compianti Elio Nori, Renato Sonda, Loris Roggia e Alessandro Bordignon, via via affiancati da Narciso Paccagnella, Antonio Frigo, Gigi De Guio, Marco Castenetto, e ancora Paolo Grandesso, Fabrizio Alloro, Valter Alessio, Moris Alloro, Sergio Polato, Gigi Bariani, Gianfranco Menon e tanti altri che nel corso degli anni entrarono a far parte del direttivo.

Il primo comitato organizzatore, dopo la fusione dei team locali nella "Bassano Rally Racing", fu presieduto da Renato Sonda, pilota ufficiale della Fiat negli anni Sessanta assieme a Pino Ceccato. Ad affiancarlo furono Elio Nori, Valter Bizzotto e Loris Roggia. Quest'ultimo, già navigatore di buona esperienza – professionale, attento e meticoloso – una sera si presentò ad una riunione della neonata scuderia con una carta geografica dettagliata e cominciò, sotto gli occhi increduli degli amici, a tracciare una prima bozza del percorso.

Il rally prese spessore riunione dopo riunione, grazie al sostegno dell'allora assessore allo sport di Bassano, Luigi D'Agrò, che mise a disposizione degli organizzatori il proprio ufficio di palazzo comunale.

I sopralluoghi lungo le stradine già teatro del S. Martino di Castrozza si susseguirono a ritmo sempre più frenetico, bruciando ettolitri di benzina e consumando interi treni di gomme.

Sabato 15 settembre 1984, vinte non poche resistenze e superato il severo esame della commissione provinciale (i nulla osta di prefetto e questore furono rilasciati solamente a poche ore dal via) il "1° Rally Città di Bassano", valido per il Campionato Triveneto di specialità, scattò dal Ponte degli Alpini. Apripista, con la Lancia 037 Totip del Jolly Club, i bassanesi Miki Biasion e Tiziano Siviero, laureatisi l'anno prima campioni europei ed italiani e pronti a spiccare il grande salto nel giro mondiale.

La pioggia accompagnò per lunghi tratti la corsa e fu di buon auspicio.

Il friulano Paolo Pasutti, con Trentin alle note, tagliò per primo il traguardo posto nel cuore di Bassano, portando sul podio la Ferrari 308 Gtb preparata da Giuliano Michelotto.

Bizzotto e company non avrebbe potuto aspettarsi battesimo più bello e solenne.

Con due padrini del calibro di Biasion e Siviero, primi e finora unici rallysti italiani a vincere due corone iridate, e una Ferrari al vertice della classifica, il Bassano si rivelò subito gara di carattere, grintosa e di alto rango.

Presentazione dell'edizione 2025 del Rally Città di Bassano con la locandina ufficiale
Presentazione ufficiale dell'edizione 2025 — foto d'archivio delle edizioni storiche in arrivo.

L'anno successivo, superato l'esame di ammissione col massimo dei voti e la lode, il rally entrò nella cerchia internazionale e fu inserito, sotto la spinta dell'avvocato Luigi Stochino, nel calendario delle gare valide per la Mitropa Cup. Arrivarono così ai piedi del Grappa numerosi equipaggi stranieri, provenienti da diversi Paesi europei, tra i quali i portacolori ufficiali della Skoda e campioni del calibro di Armin Schwartz e Matthias Mooslaitner. La Lancia 037 soffiò il primo posto alla Ferrari per tre edizioni di seguito (vittorie di Franco Ceccato, Lucky e Paolo Baggio). Poi fu la Bmw M3, con Dalla Pozza e due volte Lucky, a insediarsi al vertice.

Dal 1990 al 1994 il rally conquistò l'etichetta del campionato nazionale "Promozione" e vide vincitori ancora Lucky e poi Corradin, Longhi, Pasquali e Vicario.

Negli anni successivi la gara, per precisa scelta degli organizzatori guidati da Valter Bizzotto, abbandonò il campionato Promozione passando alla formula internazionale non titolata che gli permise di mantenere la presenza di vetture WRC ai nastri di partenza, a vantaggio della spettacolarità. La scelta si rivelò quanto mai azzeccata, premiata da un'invidiabile presenza di iscritti. L'elenco dei partenti s'infittì a tal punto da essere il primo rally in Italia per numero di partecipanti. In pochi anni ottenne così sul campo l'appellativo di "Mundialito del Nordest", titolo mai messo in discussione.

Gli anni Novanta e i primi del Duemila furono caratterizzati dalle vittorie a ripetizione di Alessandro Battaglin. Il marosticense, cominciato a gareggiare come navigatore, mollò presto il quaderno delle note per impugnare il volante. Ben dieci edizioni della gara – un record difficilmente battibile – portano la sua firma. E il "rosso volante" continua imperterrito ogni anno a presentarsi alla partenza, con la stessa grinta dimostrata al debutto. Solo noie meccaniche gli impedirono di aggiungere l'undicesima perla al suo preziosissimo collier nell'edizione vinta da Paolo Oriella.

Il 2012 e 2013 furono caratterizzati dalla titolazione IRCup Pirelli, manifestazione ideata da Loriano Norcini, che portò ai piedi del Monte Grappa numerosi piloti della scena nazionale e internazionale.

Al fascino del Bassano non seppe resistere neppure un pilota di formula uno. In cerca di conferme, dopo il terribile incidente che gli interruppe una carriera agonistica ai massimi livelli, Robert Kubica si presentò a sorpresa nella sede della Bassano Rally Racing una settimana prima del via della 29^ edizione, per perfezionare l'iscrizione. Il campione polacco onorò la partecipazione al rally con una prestazione superlativa: nel 2012 vinse la gara con un netto margine di vantaggio sul secondo. Al suo fianco il navigatore Emmanuele Inglesi, impressionato dalla rapidità con la quale Kubica s'impossessò dei segreti della specialità migliorando, ad ogni passaggio, i tempi sulle prove speciali.

Dal 2014 il Città di Bassano è tornato ad essere rally nazionale, scelta effettuata sulla base delle nuove regolamentazioni e per andare in contro alla grave crisi economica del paese. Passaggio ancora una volta premiato con il record nazionale di iscritti, raggiunto pure nelle ultime due edizioni.

Alle dieci simboliche medaglie d'oro conquistate da Alessandro Battaglin si aggiungono le cinque appannaggio di Lucky, le due di Mauro Spagolla e via via quelle di Pasutti, Ceccato, Baggio, Dalla Pozza, Corradin, Longhi, Pasquali, Vicario, Gasparotto, Soppa, Kubica, Fontana, Oriella, Costenaro e Sciessere. Michele Piccolotto finora è l'unico rallysta ad avere vinto il Città di Bassano sia in versione moderna (nel 2005 con Perin) sia in versione storica.

Lancia e Ford sono le Case automobilistiche che si sono aggiudicate il maggior numero di successi: sette a testa. Toyota e Peugeot seguono con cinque primi posti. A quota tre Subaru e Bmw. Due vittorie per la Citroen.

Una per la Ferrari, la più bella perché inaspettata e prima della serie.

7 Lancia
7 Ford
5 Toyota
5 Peugeot
3 Subaru
3 Bmw
2 Citroen
1 Ferrari

1984 — 2025

Albo d'oro Rally Moderno

Rally Città di Bassano — 42 edizioni
Anno Equipaggio Vettura
1984Pasutti / TrentinFerrari 308 GT
1985Ceccato / ZamiLancia 037 Rally
1986Lucky / PonsLancia 037 Rally
1987Baggio / ZanellaLancia 037 Rally
1988Dalla Pozza / Dalla BenettaBMW M3
1989Lucky / CazzaroBMW M3
1990Lucky / CazzaroBMW M3
1991Corradin / MionLancia Delta int.
1992Longhi / ImeritoLancia Delta HF
1993Pasquali / TedeschiniFord Escort Cosw.
1994Vicario / AndreussiLancia Delta HF
1995Battaglin / ChiesaLancia Delta HF
1996Battaglin / MarchiFord Escort Cosw.
1997Battaglin / MarchiFord Escort Cosw.
1998Battaglin / MarchiFord Escort Cosw.
1999Lucky / SpollonSubaru Impreza
2000Lucky / CazzaroSubaru Impreza WRC
2001Battaglin / MarchiToyota Corolla WRC
2002Battaglin / MarchiToyota Corolla WRC
2003Battaglin / MarchiToyota Corolla WRC
2004Gasparotto / BizzottoPeugeot 206 WRC
2005Piccolotto / PerinToyota Corolla WRC
2006Battaglin / MarchiToyota Corolla WRC
2007Spagolla / BonottoPeugeot 206 WRC
2008Spagolla / BonottoPeugeot 307 WRC
2009Battaglin / MarchiPeugeot 307 WRC
2010Battaglin / MarchiFord Focus WRC
2011Soppa / MarchioriCitroen Xsara WRC
2012Kubica / InglesiSubaru Impreza WRC
2013Fontana / ArenaFord Focus WRC
2014Oriella / TommasiniFord Fiesta RRC
2015Costenaro / BardiniPeugeot 208 R5
2016Sciessere / BaùCitroen C4 WRC
2017Sciessere / ZanellaCitroen DS3 WRC
2018Rossetti / OmettoCitroen DS3 WRC
2019De Tommaso / AscaloneSkoda Fabia R5
2020Battaglin / PagliariniHyundai i20 WRC
2021Avbelj / AndrejkaSkoda Fabia R5
2022Gryazin / AleksandrovSkoda Fabia R5 Evo 2
2023Campedelli / CantonSkoda Fabia R5 Evo 2
2024Signor / MichiToyota Yaris R5
2025Crugnola / SassiCitroen C3 R5

2006 — 2025

Albo d'oro Rally Storico

Rally Storico Città di Bassano — 19 edizioni
Anno Equipaggio Vettura
2006Basso / AlloroPorsche 911 RS
2007Costenaro / MarchiLancia Stratos HF
2008Dal Molin / MichelazzoPorsche 911 SC
2009Guerra / RevelantPorsche 911 RS
2010Piccolotto / CadorePorsche 911 RS
2011Ambrosi / ZannoniPorsche 911 Turbo
2012Piccolotto / BardiniPorsche 911 RS
2013Tolfo / BordinPorsche 911 RS
2014Tolfo / BordinPorsche 911 RS
2015Iccolti / FerrarelliPorsche 911 RS
2016Tolfo / BordinPorsche 911 RS
2017Bianco / TessaroFord Sierra Cosworth
2018Tolfo / BordinLancia 037 Rally
2019Tolfo / BordinLancia 037 Rally
2020Nerobutto / NerobuttoOpel Ascona 400
2021G. Costenaro / GambasinFord Sierra Cosworth
2022Nodari / NodariSubaru Legacy 4WD
2023Zanin / CerantolaBMW M3
2025Lovisetto / CraccoBMW M3

Nota: non risulta un'edizione del Rally Storico per il 2024 (la numerazione passa da 2023 a 2025) — dato così come riportato dalla fonte, non un errore di trascrizione.